I bambini ci guardano
24 Gennaio 2018
Ti racconto la mia storia
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Essere d’emozioni

Premessa

Da alcuni anni si sta sviluppando una sempre maggiore attenzione alle dimensioni affettive ed emotive:

consentire ai bambini e ai ragazzi di conoscere e riconoscere le proprie emozioni, di esserne consapevoli, di esprimerle e viverle senza esserne sopraffatti consente di sviluppare a pieno le proprie capacità e la propria libertà, favorisce la possibilità di stare in un gruppo sperimentando dimensioni di vicinanza e condivisione, potenzia la disponibilità ad aprirsi creativamente all’imparare e può diventare uno dei pochi mezzi a disposizione per creare una cultura della prevenzione ad ogni forma di violenza ed abuso. Le emozioni sono ciò che si “muove dentro”, ma anche ciò che “ci muove a…”, ciò che ci dà la motivazione per agire, per incontrare, per apprendere… per essere.

Finalità

Il progetto nasce dalla necessità di una educazione emotiva, in alcuni casi addirittura di una preliminare “alfabetizzazione” emotiva, per offrire ai ragazzi gli strumenti per vivere bene il loro essere persone. Strumenti che sono esistenziali prima che culturali in senso stretto, perché consistono non in una tecnica ma nella cura delle relazioni dentro le quali si impara, insieme, a esprimere sé stessi e le proprie emozioni. Va tenuto in considerazione che spesso la situazione di disagio nasce proprio perché l’emozione non è accolta per quella che è, perché il soggetto non se ne prende cura dandole la possibilità di esprimersi attraverso un canale che sia costruttivo e non lesivo.

Obiettivi

Favorire nei ragazzi la possibilità di esprimere le proprie emozioni

Destinatari

Gli studenti delle classi quarta e quinta della scuola primaria

Modalità

Miti, leggende, favole, filastrocche, ninnenanne, canzoni: sono tanti i modi di raccontare e di raccontarci. Il racconto accomuna tutti, piccoli e grandi, in ogni latitudine; si racconta sempre, a partire da quella che è stata la nostra giornata, riportando cosa ci è successo o qualcosa che si è visto o ascoltato. Raccontare storie non è solo questione di parole, ma è anche mettere insieme immagini, musica, gesti, emozioni in una trama da cui viene fuori un tessuto che connette le persone tra loro e in cui ciascuno entra e trova il suo filo. L’esperienza del racconto inizia da bambini, quando si entra in relazione con i tanti mondi della fantasia e dell’immaginazione. Fin dall’antica Grecia la tragedia e il racconto in genere hanno avuto finalità catartiche.

Il progetto si propone di coinvolgere i ragazzi in alcune storie, anche di spessore culturale, lasciando loro la possibilità di una libera interpretazione, rendendole attuali e calandole nella loro realtà. In tale modo le storie diventano un tramite che permette al ragazzo di dire attraverso un personaggio cosa forse prova lui.

Le storie proposte potranno essere:

– Romeo e Giulietta

– il gobbo di Notre Dame

– la vita di Frida Kahlo

– ecc…….

Tempi

Ddue incontri di un’ora e mezza per gruppi di massimo 15 bambini e minimo 8, durante i quali verrà raccontata una storia, dando rilievo alle loro considerazioni e raccogliendo una restituzione in itinere. Si prevede di svolgere questa attività in orari extra scolastici