
DISCORSO BELLUNO PRIDE 2024
Buongiorno, sono Elisa Collostide, un avvocato del foro di Belluno, ed oggi sono qui in veste di presidente dell’associazione Dafne, che da anni si occupa di prevenzione e contrasto alla violenza sui minori e soprattutto della tutela dei loro diritti.
Siamo felici di essere stati coinvolti anche quest’anno nell’organizzazione di questa seconda edizione del Belluno Pride e oggi vorremmo porre l’attenzione alle positività che sono nate conseguentemente all’organizzazione del primo Pride l’anno scorso.
Prima di questo evento, era emersa la carenza di servizi per le persone appartenenti alla comunità LGBTAIQ+, o meglio, la mancanza di coordinamento e conoscenza delle realtà che se ne occupano. L’organizzazione del Pride 2023 è stata l’occasione per le associazioni del territorio di conoscersi reciprocamente ed iniziare a costruire una rete, che abbiamo voluto chiamare BELLUNO PROVINCIA DI LIBERE PERSONE. Stiamo quindi lavorando di concerto per creare uno sportello virtuale, dove ogni realtà potrà offrire i propri servizi e pubblicare gli eventi di interesse che si svolgeranno sul territorio, con lo scopo principale di fornire un servizio prima totalmente assente nel territorio. Vogliamo quindi creare un riferimento nel bellunese per le persone appartenenti alla comunità.
Dopo l’evento dello scorso anno, ha anche avuto successo la nostra proposta all’ULSS 1 Dolomiti di prevedere per i loro operatori socio sanitari una formazione per migliorare le conoscenze e le competenze sui temi dell’identità di genere, del ruolo di genere, varianza di genere, nell’infanzia, adolescenza e in età adulta, formazione che inizierà nel prossimo autunno.
Nella nostra provincia, come a livello nazionale, si conferma il trend degli ultimi 2 anni : l’età media è scesa dai 18 ai 16 anni dei giovani che chiedono aiuto e minacciano di abbandonare gli studi, perché vengono bullizzati, non si sentono capiti e si chiudono in loro stessi, entrando in depressione.
Alcune scuole si sono dimostrate sensibili a tali argomenti e con questi istituti noi, associazione Dafne, con la collaborazione di una psicologa, stiamo concretizzando progetti sulla diversità
Nonostante ciò, alcuni contesti scolastici sono ancora restii ad affrontare tali tematiche in un ambito di istruzione ed educazione dei ragazzi, nonostante a volte siano gli stessi studenti ed insegnati a farne richiesta. Il nostro obiettivo prossimo, quindi, è quello di abbattere il muro ed entrare in quante più scuole possibili, per fare formazione ed informazione, agli studenti, agli insegnanti. Soprattutto è importante supportare i genitori, perché avere al proprio fianco una famiglia consapevole è cruciale.
Il nostro impegno dunque è quello di combattere queste situazioni attraverso la formazione ed informazione e stiamo lavorando ad un progetto che miri a valorizzare il protagonismo dei ragazzi.
Vogliamo inoltre segnalare che la cooperativa Blysther ha aperto un progetto di housing sociale dedicato a donne transessuali e sta avviando un programma di inserimento lavorativo specifico.
Infine, dopo il Pride dell’anno scorso, abbiamo registrato un podcast, che si intitola VOCI RIBELLI e potrete trovarlo su tutte le piattaforme e sui social, dove portiamo le voci di persone del bellunese, e che riteniamo possano trasmettere le loro esperienze e storie a tutti coloro che vorranno ascoltarlo, perché nessuno deve sentirsi solo, nessuno deve sentirsi diverso.
Riteniamo che in questo momento storico, non certamente favorevole, sia indispensabile che tutte le forze attive sul territorio agiscano con uno spirito di massima unità, pur nella consapevolezza che ognuno può portare avanti aspetti specifici della propria missione.