Io non ho paura
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Non sei più grosso di me

Premessa

È a scuola che i nostri figli sperimentano quotidianamente i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità. Parallelamente si misurano con le difficoltà, la fatica, gli errori, gli insuccessi e le relazioni con i pari. Ogni esperienza influenzerà la loro vita.

Il loro confronto con i pari dipenderà da variabili soggettive: l’autostima, la visione che ognuno ha di sé, la soddisfazione per la propria vita, gli affetti, le emozioni.

Oggi la società è caratterizzata da un alto livello di conflittualità e proprio nella scuola si rileva un aumento delle difficoltà relazionali: ragazzi egocentrici, incapaci di ascolto e di tolleranza delle frustrazioni, emotivamente fragili; i casi di bullismo, di mobbing, di prevaricazione e di aggressività non indifferenti si manifestano sempre più precocemente

Considerazioni

I ragazzi, che danno vita a fenomeni di bullismo, spesso soffrono di instabilità emotiva, crisi di umore e di rabbia, che tendono a risolvere con comportamenti impulsivi, distruttivi e prevaricatori.

Con il termine BULLISMO si definiscono un insieme di comportamenti con i quali qualcuno compie ripetutamente azioni o affermazioni per avere potere su un’altra persona o per dominarla

Finalità

Il progetto nasce dalla necessità di una educazione emotiva, per offrire ai ragazzi gli strumenti per vivere bene con sé stessi e con gli altri. È uno stimolo per gli insegnanti e alunni ad affrontare quotidianamente assieme quelle difficoltà di relazione spesse misteriose e di difficile soluzione.

Destinatari

Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado

Modalità

Un incontro con il dottor Marco Scarcelli di due ore in compresenza dell’insegnante